
Articolo scritto da: Simone Santambrogio
Che lavoro fai? … “mi occupo di Amministrazione, Finanza e Controllo” … ah quelli che fanno le fatture o che le pagano e contano i soldi in Banca.
Quante volte mi sono trovato a discutere con conoscenti ed amici e trovarmi in questa situazione ed a dover rispondere a questa domanda che nasce da poca e naturale conoscenza della materia o per mancanza di argomenti di discussione durante le cene di Natale e/o i ritrovi tra ex compagni di Scuola-
Partendo da questa riflessione voglio spostare invece la discussione sul fatto che la domanda in argomento è molte volte il reale pensiero di imprenditori e direttori delle operazioni, espresso però con motivazioni diversa
Quindi ci sono modi diversi di intendere l’Amministrazione, Finanza e Controllo; oppure parliamo della stessa materia percepita non ugualmente dalle persone nelle Aziende e nelle Società.
Per me, la risposta è sicuramente che “AFC” è una sola ed una sola deve essere. Ma allora perché l’imprenditore la delega al commercialista e i Direttori delle operazioni la cercano, la vogliono, ma spesso la usano per conservare le proprie informazioni, qualche volta anche gelosamente.
E’ solo una questione di dimensione aziendale quello di cui stiamo parlando? oppure ci sono altri fattori che condizionano la percezione delle persone rispetto al significato della nostra materia?
Amministrare una Azienda significa rispettare adempimenti, norme, leggi, scadenze e sicuramente questo richiede una robusta competenza e questo fa parte del bagaglio tecnico di chi deve assicurare il rispetto e l’evasione di quanto sopra; mettere in Sicurezza sotto questo aspetto la propria Azienda è sacrosanto e doveroso e spesso, proprio per la necessità di essere aggiornati in tempo reale, costringe in parte o totalmente ad affidare all’esterno la realizzazione di queste operazioni ed adempimenti.
Posto che quanto sopra và gestito e non è una “commodity” come spesso si sente dire, ma deve essere compreso, gestito e manutenuto, non è di questo che voglio discutere oggi e nelle prossime occasioni.
Voglio parlare di Pianificazione e Controllo economico e finanziario e rivolgermi per questa prima volta agli Imprenditori delle PMI con i quali spesso mi sono confrontato in questi ultimi mesi.
“Noi non abbiamo il tempo di pianificare le attività; le facciamo e poi verifichiamo il fatturato e la cassa”. Questo è quello che mi rispondeva il titolare di una Società incontrato nel passato di fronte alla mia obiezione sul fatto che lui non conoscesse i suoi obiettivi e dove era posizionato in questo momento rispetto agli stessi.
Rispetto il pensiero di tutti, ma dico che non sono d’accordo con l’affermazione di cui sopra.
E’ vero che le “operazioni” devono eseguire utilizzando le risorse umane e non e poi spedire o collaudare quello che è stato realizzato, fatturarlo ed incassarlo; ci mancherebbe che fosse diverso e sono anche convinto che questo processo come sopradescritto deve essere più diretto possibile e chi lo presidia non deve essere disturbato da attività non inerenti al medesimo.
Ma è anche vero che Pianificare e Controllare con indicatori e parametri economici finanziari è il metodo più immediato per comprendere se i target prefissati sono vicini o lontani e soprattutto accorgersene per tempo e dotarsi di strumenti e soluzioni per invertire, correggere, modificare un eventuale trand negativo.
Serve quindi un tool supertecnologico che analizza e ci dice da solo quale è il problema e quale è la soluzione?
Serve un superconsulente che in 6 mesi ci trasforma l’Azienda?
La mia risposta è NO.
Quello che serve è che l’Imprenditore, il Titolare, l’Amministratore imparino a trasformare in valori economici e finanziari, in un arco di tempo, il loro obiettivo prefissato ad inizio dell’anno.
E’ facile dire che questo è il Budget, ma il titolare deve compiere lo sforzo di trasformare gli oggetti del proprio lavoro in valori, indici, parametri e pianificare mensilmente quello che lui prevede che succederà e tutto questo renderà semplicissimo ed immediato controllare la redditività del proprio lavoro, la cassa reale realizzata, quanto capitale investito oggi serve od è inutile e la capacità commerciale effettiva.
Sto dicendo e scrivendo che i tool sono inutili? assolutamente no ma devono essere al servizio di quanto sopra e tarati sulle esigenze processive, sia che parliamo del foglio xls sia che parliamo dell’ERP.
Certamente, nel momento in cui viene dimensionato il processo e le regole, queste devono essere rigorosamente seguite e soprattutto non deve mancare mai il momento del confronto (settimanale, mensile o quando viene ritenuto opportuno) tra risultati effetti e risultati attesi e persone che dovevano consentire il raggiungimento dei risultati.
Le persone esterne sono inutili? Tutt’altro ed anzi direi che sono fondamentali per provare a cambiare o migliorare il modo di lavorare e spesso introdurre novità positive.
E’ chiaro che se ci rivolgiamo a PMI, il ruolo della persona deve essere quella di risolutore dei problemi o sviluppatore delle iniziative per le quali è stato chiamato e su questo non c’è dubbio, altrimenti cade il ruolo per il quale è stato ingaggiato, ma deve essere anche quello di formatore delle persone che poi ed entro breve si occuperanno di gestire le nuove iniziative ed amministrare tools e processi e soprattutto deve essere un punto di riferimento nel momento in cui si manifesta un nuovo problema, oppure è necessario introdurre una innovazione
Le prossime volte parleremo maggiormente di tecnicità sullo Stato Patrimoniale al fine di riportarlo alla comprensione del patrimonio delle Aziende e di come non dimenticarsi, durante i giorni di produzione, del nostro capitale che rappresenta il valore della Azienda; parleremo della necessità di programmare la trasformazione in valore, della nostra produzione e come farlo attraverso la pianificazione della cassa in e out; parleremo della necessità di presidiare la natura del costo in azienda, soprattutto quello non da personale.
Si parla sempre di più di sostenibilità Aziendale ed io sono un sostenitore della implementazione di modalità di lavorare al fine di arrivare a quella che si definisce “Governance” e che l’imprenditore ed il titolare o Amministratore della Società non possono più trascurare.
Governare la propria Azienda per ottenere i risultati previsti ed essere in grado di introdurre subito i correttivi per ottenere gli obiettivi di partenza identificati è il mantra per il futuro ed anche l’Amministrazione deve fare la sia parte.

